lunedì 22 novembre 2010

ce ne stiamo
in disparte
nel vortice del tempo
tra le ore vuote
distanti
dal vero cuore
del mondo
quasi senz anima
non capendo mai
dove in effetti
potremmo iniziare
 la nostra vera vita
o ricominciare
forse
da capo
e sulla palma della nostra  mano
ci osserviamo
perchè badate bene
solo
nei nostri desideri
la vita la teniamo bene
in pugno
insomma noi ce ne stiamo li
completamente distesi
mente
corpo
anima
e sogni
cercando di tenerci ben stretta la nostra  giovinezza
mentre
tutto il resto
scorre senza aspettarci
senza poter far altro
che osservare
il lento e frenetico lavorio
da formiche
del resto del mondo
non capendo mai e poi mai
se siamo noi che sbaglaimo
o loro
e ogni tanto
proviamo e riproviamo ad entrare
ma siamo timorosi
perchè l inutilità di quella vita per formiche
ci spaventa
ci terrorizza
respingendoci ai bordi
della realtà
indifesi
ci sentiamo perduti
in un  misero lembo
di solitudine nascota
ma alla fine siamo tutti
segretamente spinti
da grandi ideali
migliori
di quella vita che vediamo cosi da lontano
verso qualcosa
che puo illuminare
ancora i nostri occhi
d amore
ma alla fine
nessuno lo ammeterai mai fino in fondo
e cosi stupidamente affrontiamo
la nostra soprravvivenza donquischottesca da soli
ma anche
chi è incosapevole
mantiene vivo
senza saperlo
il suo segreto innocente
d amore
che ancora può nascere
e alzarsi fiero
dalla palma della proria mano

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